Lettere aperte di qualche anno fà

INVITIAMO GLI ELETTORI ITALIANI A CONSIDERARE LE SEGUENTI

                                                         P R O P O S T E   

Proponiamo l’adesione all’Associazione “Partito il Piccone”(§1) o  la dichiarazione di adesione alla dichiarazione di Indipendenza(§2) e/o alla dichiarazione di astensionismo elettorale(§3),e/o di dissidenza(§4),  e/o di obbiezione di coscienza(§5).L’iscrizione all’Associazione il Piccone implica la condivisione anche delle dichiarazioni sopra  indicate volte allo scopo  di dare  valenza politica(§6) a quel 80% di potenziali elettori, dissidenti od astensionisti non considerati dal sistema elettorale che ritiene maggioranza quella rappresentata da un elettorato ridotto del 50% dall’astensionismo elettorale mentre il residuo 50% votante è rappresentato da oltre il 30% di dissidenti che non hanno modo di esprimere il proprio dissenso.

Questo dimostra che il Popolo Sovrano è stato spogliato della Democrazia e della  sua Sovranità  dal  combinato disposto degli articoli 67 e 68 della Costituzione(§2). I governi che si sono succeduti abusivamente, truccando  le regole della Democrazia ed evitando le urne  in concorso con i partiti,  hanno tradito Popolo, Democrazia e Repubblica ed istaurato la dittatura delle mafie e delle lobbj.

Poichè il  peggio non ha mai fine, i partiti approfittando della facoltà  di formulare le liste dei candidati alle elezioni e quindi della possibilità di trasformare un qualunque elettore in un  onorevole riverito e strapagato hanno finito per esautorare completamente il Parlamento che di fatto dipende dalle segreterie dei partiti che rappresenta.

Occorre l’introduzione del mandato imperativo e la conseguente riforma costituzionale degli art. 67 e 68 per restituire al popolo la sovranità nazionale e l’effettiva Democrazia  Repubblicana.

A seguito del riscontro che il 90% dei potenziali elettori è unito dal sentimento di disprezzo e di sfiducia nei confronti dei partiti e delle istituzioni e che contro ogni previsione, anche una importante parte degli eletti in carica e di addetti alle segreterie dei partiti condividono le nostre idee, si decise di applicare la strategia del  comune denominatore e di promuovere all’interno dei partiti  tradizionali il movimento per il mandato imperativo.

Noi  ci siamo già dichiarati indipendenti da questo governo che ha usurpato la Repubblica  escludendo dal diritto di voto il 50% degli elettori.

Al momento si è riusciti  a riunire tra i partiti e tra  gli uomini politici un gruppo trasversale di galantuomini  che riconoscono la legittimità e l’ onestà della nostra proposta e che vogliono attuare per il futuro la POLITICA DEL FARE CONCRETO e quindi formare le Correnti Trasversali all’interno dei partiti ai quali appartengono. ORA E’ IL POPOLO SOVRANO CHE DEVE RISORGERE!!!

DEMOCRAZIA  RAPPRESENTATIVA O  DEMOCRAZIA IMPERATIVA?

La Democrazia è un argomento che da secoli ha interessato e coinvolto, storici, politologi, economisti e se si vuole tutti meno chi avrebbe dovuto  interessarsene: I popoli. La Democrazia ha inoltre dimostrato una elasticità infinita così da potersi trasformare da panacea in veleno.  Una parola chiarissima che definisce un concetto semplicissimo ma che  ha impegnato milioni di parole e migliaia di sofismi e ragionamenti per confonderne e snaturarne il contenuto e trasformarlo nel suo opposto. Democrazia è una parola greca composta da demos =popolo, cratia= governo.Niente di più semplice e di più chiaro! Quindi Governo del Popolo che è legislatore e amministratore del bene pubblico. La Democrazia diretta o partecipativa riconosce al popolo in quanto sovrano la titolarità del potere legislativo ed amministrativo e quindi  conferisce ad ogni cittadino il diritto dovere di proporre e votare le leggi personalmente. Con l’aumentare del numero degli aventi diritto al voto si ripiegò sulla Democrazia  Rappresentativa che prevede che gli elettori nominino i loro rappresentanti tra i candidati presentati dai partiti in una con i programmi elettorali. Gli eletti formeranno l’Istituzione  legislativa del Parlamento.  La Democrazia Mista prevede che  per le decisioni più importanti e per le riforme costituzionali decida il popolo sovrano  e quindi il ricorso al referendum ed al plebiscito. Si consideri che tale forma democratica mista fu difatto introdotta dalle riforme luogotenenziali umbertine con l’introduzione del suffragio universale che ammise al voto le donne e stabilì  che fosse il popolo a sceglere tra monarchia e repubblica.

Su tali premesse si svilupparono i lavori dell’Assemblea Costituente che il 22|12|47 approvò  e deliberò    la Costituzione della Repubblica Italiana.

L’art. 1 conferisce al popolo la sovranità della Nazione.
In data 1° gennaio 1948 con l’entrata in vigore della Costituzione e quindi con l’entrata in vigore anche degli  artcoli 67 e 68 viene redatto il certificato di morte della Democrazia e della Sovranità popolare.  Infatti  la  Democrazia rappresentativa , come già detto,  riconosce  la sovranità del popolo, ma  prevede che i cittadini deleghino il proprio potere  agli eletti che in virtù del combinato disposto dei due summenzionati articoli,  potranno esercitare il potere liberi dai vincoli di mandato, senza alcuna  responsabilità.

In  tal modo, il  mandato, trasformando i Delegati in Despoti, concretizza la “truffa elettorale” che consiste nel truffaldino mandato dal seguente contenuto :  “Ti voto perchè tu venga a rappresentare la mia volontà di fare queste cose,  tu però fà cio che vuoi”. E’ evidente la truffa e all’intero corpo elettorale e alla dinamica Democratica ed  è la causa  del fatto che le segreterie dei partiti hanno esautorato e condizionato ogni Potere ed Istituzione Repubblicana.

Perchè hanno potuto fare questo?  Semplicissimo: sono loro che possono trasferire un qualunque elettore nella classe dei privilegiati, mantenercelo e donargli  redditi, incarichi e prebende  che lo posizioneranno tra i ricchi lui,  la sua parentela e le consorterie che cercherà di crearsi per consolidare e perpetuare la propria acquisita posizione con i voti di scambio (§2)

Approfondimento

(§2)PARLAMENTO ESAUTORATO.    

Tale realtà è stata confermata da un vasto numero di ex deputati e senatori  e “dai peones”( deputati e senatori recentemente eletti) oltre che da giornalisti di testate di partito che hanno descritto quel mondo come il Paese dei balocchi:  “.. è  stata vanificata completamente  l’utilità delle Commissioni Parlamentari ( Mini Parlamentini), delle 14 Commissioni Permanenti, Delle Commissioni Bilaterali , delle Commissioni d’ Inchiesta così che  il Parlamento risulta svuotato delle sue funzioni. Sono le Segreterie dei Partiti  che decidono come i loro eletti debbono votare.    Come votare lo decide il partito,  per il testo della relazione, che ogni Onorevole dovrebbe fare,  se la vedono gli uffici dei partiti , per il voto,  se l’Onorevole  sarà presente  per votare  schiaccerà il bottone, se non ci sarà lo schiaccerà qualcun’altro al suo posto..” Quindi tutti d’accordo e contenti. I segretari di partito e gli altri boss, dagli innumerevoli incarchi. Sistemato in tal modo il Parlamento, possono impegnarsi,liberi come fringuelli, nella nobile arte della politica, che, come   le esternazioni   dell’emerito Presidente Cossiga  chiariscono, consiste “..nell’arte del far credere….” ragion per cui  “…la diffusione delle informazioni,l’uso dei dossier, l’impiego dei servizi segreti, dei complotti e il ricorso ai media e alla disinformazione hanno un peso decisivo nel gioco politico ….”.  Proprio un gran bel  lavorare!

Se non ci credete leggettevi le seguenti pubblicazioni: PAPPONI DI STATO  del “deputato pentito” Roberto Poletti,STRAPAGATI PER DORMIRE, LA GRANDE ABBUFFATA, LORO VOLANO E TU PAGHI, IL MERCATO DEI DEPUTATI, LA CRESTA DI NAPOLITANO.

Quelle pubblicazioni lasciano di stucco, non sembra possibile che quanto descritto sia la prassi costante del malcostume e della inutilità dell’organo fondamentale della Democrazia. Ma ciò che  fa orrore è che non vi è un settore di questo Stato che si salvi e che  possa fare qualche cosa per  cambiare andazzo.   

IL MESSAGGIO  (in sintesi)

Non è tollerabile l’attuale degrado sociale, politico ed economico nè che si rimanga inattivi  osservatori della distruzione dell’ Italia. Riteniamo  dovere di ogni elettore “rivoluzionare” il sistema. Ciò è possibile  pacificamente, costituzionalmente e legittimamente. Basta coordinare la dissidenza e l’astensionismo  degli elettori, con l’insopportazione e la frustazione manifestata da numerosi parlamentari. Siamo a  buon punto: la maggioranza degli elettori e degli uomini onesti delle istituzioni (§) sono consci  che la Democrazia in Italia non si è mai potuta instaurare.    I leaders dei partiti aprofittano delle  discrasie legislative e fattuali (evidentissime) per impedire l’ instaurazione della sovranità nazionale dell’elettorato e quindi della Democrazia. Ad asempio, in cento anni nulla è stato fatto per rimediare alla truffa del mandato di rappresentanza politica e all’introduzione degli art. 67,68 nella Costituzione (§1). Parimenti nulla per contrastare l’astensionismo elettorale malgrado che fin dal 1973 si  fosse accertato che è l’unica possibilità consentita all’opposizione di manifestare la sfiducia nei partiti, nei loro programmi  e nei loro candiati (§2). Anzi  tale opposizione negli anni è stata incentivata così che l’astensionismo ha raggiunto il  50% dei potenziali elettori. Felici e contenti i Partiti con le leggi elettorali  hanno concordato come dividersi tra loro anche quel 50% di non  voti  degli oppositori. E’ la truffa elettorale!   L’astensionismo elettorale e l’inciucio della leggi  elettorali escludono dal voto  l’opposizione, ma conferiscono una parvenza democratica alle taroccate elezioni. Non estendiamo il discorso e  tralasciamo le considrazioni circa i meccanismi incostituzionali posti in atto per impedire i legittimi diritti dell’elettorato dalla presentazionne diretta dei disegni di leggi, fino all’impossibilita pratica  di indire referendum  abrogativi propositivi o richiedere plebisciti:  tutti diritti fondamentali della Democrazia il cui esercizio o è aprioristicamente vietato o impossibile da praticare (§3). Comunque identificate, se non tutte, gran parte delle più gravi criticità istituzionali, legislative e fattuali, nazionali e locali, abbiamo  predisposte le strategie generali e particolari per ovviarvi.

PREMESSE

I vecchi programmi prodromici e preparatorii  sono  le strategie già messe in atto con la raccolta delle sottoscrizioni di indipendenza , di astensionismo elettorale, di obiezione di coscienza  e/o di dissidenza, per dare una valenza elettorale al’astensionismo , all’indipendentismo, ed al dissenso degli elettori rispetto alla politica da anni diretta alla dismisssione della sovranità nazionale ed alla liquidazione delle risorse nazionali. Se sarà impedito che il Popolo, unica istituzione sopravissuta in Italia legittima e sovrana,  esprima democraticamente  la propria volontà, alle prossime elezioni, si farà in modo che mediante schede dissidenti si dimostri l’ incostituzionalità della taroccata maggioranza lobbistica. l’On. Enrico Berlinguer nel 1973 aveva preconizzato, che l’aumentare dell’astensionismo elettorale patologico  avrebbe  acquistato valenza politica stante il prevedibile aumento della disaffezione e sfiducia degli elettori verso i partiti. Oggi stante che l’astensionismo di protesta supera il 50% si può dire che ha raggiumto valenza elettorale.

1§) I Piccoli Passi

politica volta ad ottenere piccoli risultati la cui sommatoria finale porterà al raggiungimento del risultato auspicato, e nel nostro caso  alla concreta restaurazione dei Principi e  Diritti sanciti dalla Costituzione ed al riconoscimento dei Nuovi Diritti Naturali indispensabili per il progresso. Tale politica prevede la strumentalizzazione di ogni situazione  che possa indicare la tendenza all’attuazione di un progresso nella direzione voluta. In tale contesto abbiamo promossao la campagna per il riconoscimento della valenza politica dell’astensionismo elettorale e della dissidenza, le dichiarazioni di indipendenza, il diritto all’obiezione di coscienza, il volontariato di risanamento politico.

2§) Il  Comune Denominatore.

L’inattesa risposta alle prime iniziative, ed i successivi riscontri fornitici dal volontariato  di risanamento politico e dalle aggregazioni  territoriali  ed i successivi sondaggi effettuati col metodo dei grandi numeri ci confermarono che oltre l’80% degli aventi diritto al voto,sono accomunati dalla più completa  sfiducia nei partiti e nelle istituzioni. Questo 80% è composto da un  48% / 52%  di astensionisti elettorali che rifiutano di prestarsi alla burla elettorale: “… Tanto quelli fanno sempre quel che vogliono a dispetto dei programmi” ..”  e di circa un 30% di votanti  dissidenti  che distribuiscono il voto tra tutti i partiti in lista sperando che  il candidato votato sia meno peggio dell’avversario ma certi comunque che: “… la fregatura ci sarà in ogni modo.. sono tutti d’accordo per continuare a fregarci..”. Tali sentimenti e convinzioni sono  comune denominatore  che dà compattezza ed unità all’ associazione oltre e al di sopra di ogni anacronistica ideologia.

La Strategia democratica legislativa

3§) La strategia per le riforme legislative

Le riforme legislative per  l’istaurazione del mandato di rappresentanza imperativo, con quanto ne segue ha trovato condivisione ed apprezzamenti positivi da parte di addetti ai lavori,  in buona fede ed onesti, e di membri del Parlamento, di funzionari delle pubbliche amministrazioni, di giudici in carica, che condividono il nostro pensiero anche circa la necessità di eliminare ogni impedimento all’intervento improcrastinabile sulle criticità e di passare dalle chiacchere ai fatti.  ECCO LA CONVERGENZA TRA CITTADINI TRADITI E MEMBRI DELLE ISTITUZIONI COSTRETTI A TRADIRE.. ECCO LA NATURALE ALLEANZA PER IL SORGERE DEL PARTITO TRASVERSALE PER L’ITALIA  E GLI ITALIANI DALLE CORRENTI DISSIDENTI DEI PARTITI TRADIZIONALI.

LA  STRATEGIA  GENERALE LEGISLATIVA NAZIONALE E LOCALE. GLI ACCORDI E I PROBLEMI.

LA STRATEGIA

Identificate le criticità istituzionali e legislative. furono varate le strategie per combatterle.  L’una “La Strategia elettorale delle correnti  trasversali  per il mandato imperativo vincolante” che presuppone  riforme ed adeguamenti legislativi  di valenza nazionale, l’altra “la Strategia  del fai da Tè”  che grazie ai combinati disposti degli art. 117, 118.119 della Costituzione conferisce la possibilità di indebitamento di Comuni, Regioni, Province  e città metropolitane per gli investimenti  necessari a risolvere  le tante criticità locali.

Per velocizzare l’applicazione pratica di questa strategia è stato necessario  evitare gli usuali  istituti di credito e pubblici finanziatori.    Ci si rivolse ad investitori privati anche in vista dell’eventuale adozione di un meccanismo finanziario “AURITIANO”.  RECENTEMENTE IL PROGRAMMA STAR TREK  E’ RIUSCITO A DISPORRE DEI MEZZI ECONOMICI NECESSARI  PER   FINANZIARE  UN  CONSIDEREVOLE NUMERO DI COMUNI QUALORA  DECIDANO DI INVESTIRE SENZA ALCUN IMPATTO AMBIENTALE  NELLA PRODUZIONE DI ENERGIA RINNOVABILE NON INQUINANTE E NEL RISANAMENTO AMBIENTALE ED ECOLOGICO TALE INVESTIMENTO RISOLVERA’ DIRETTAMENTE LE CRITICITA’ AFFRONTATE ED INDIRETTAMENTE LA DISOCCUPAZIONE E L’INDIGENZA DI TANTI CITTADINI LOCALI.

GLI  ACCORDI ED I PROBLEMI.

Accertato che l’immobilismo conservatore delle istituzioni non avrebbe consentito né innovazione né progresso  ci impegnammo nella  ricerca delle leve legali e costituzionali per  promuovere l’attuazione dei programmi volti alla risoluzione dell’emergenze quali il recupero sociale, economico ed ambientale nazionale e locale .

A livello nazionale viene in soccorso l’art.72 della Costituzione, perchè gli accordi coi parlamentari onesti prevedono che i disegni di legge per tali emergenze ottengano la dichiarazione di urgenza ed una procedura abbreviata per l’approvazione. Rimane però il problema che i galantuomini del parlamento per lo più non sono giuristi e che comunque tutto il loro lavoro di parlamentari viene svolto dalle segreterie dei partiti e dai numerosissimi consulenti giuridici al loro servizio, e quindi da una perfetta macchina (ben oliata) alla quale non possono chiedere di collaborare per incepparla.  I DISEGNI DI LEGGI DOVREMO PASSARLI NOI  AI DEPUTATI AFFINCHE’ LI PRESENTINO AL PARLAMENTO.

Per   le emergenze locali ci soccorre l’art,119 cost. ed in particolare l’ultimo comma oltre alle ulteriori disposizioni costituzionali relative al decentramento legislativo ed economico dei comuni, province città metropolitane con la possibilità di legiferare e di indebitarsi ed investire per contrastare le emergenze ecologiche territoriali e sociali. Per le materie sulle quali è possibile intervenire, numerosi comuni  sono disposti  a realizzare alcuni dei programmi proposti.

     

LA STRATEGIA  ELETTORALE PER BAIPASSARE GLI IMPEDIMENTI POSTI AL REFERENDUM PROPOSITIVO OD ABROGATIVO. 

Constatammo che   il mandato di rappresentanza politica e gli art. 67, 68 della Costituzione e la  legge elettorali sono la causa delle principali criticità  istituzionali e legislative. Accertammo che per intervenire sarebbe necessario un referendum abrogativo o propositivo, ma che del primo, se eventualmente ammesso, ne sarebbe disatteso il risultato, e che il secondo   è espressamente escluso. Formulammo, quindi,  la strategia alternativa legittima che potrà trasformare di fatto le prossime elezioni in referendum “esecutivo”. La STRATEGIA consiste nel  COORDINARE LA DISSIDENZA  DEGLI ELETTORI CON QUELLA DEI PARLAMENTARI ONESTI E DIFFONDERE TRA COSTORO L’IDEA DEL PROGRAMMA ELETTORALE UNICO  PER QUANTO RIGUARDA  IL MANDATO IMPERATIVO VINCOLANTE, L’ABOLIZIONE DEGLI ART.67,68, E L’OBBLIGATORIETA’ DEL DOVERE DI VOTO. MENTRE PER QUANTO RIGUARDA LA LISTA DEI CANDIDATI ED I PROGRAMMI ELETTORALI POTRANNO ESSERE  DIVERSI (§a).   IN TAL MODO LE CORRENTI DISSIDENTI DEI PARTITI TRADIZIONALI, REALIZZERANNO I PARTITI “RIVOLUZIONARI TRASVERSALI RIFORMATORI” PER IL MANDATO IMPERATIVO VINCOLANTE(§b). LE PROSSIME ELEZIONI, DI FATTO,  OTTERRANNO  LEGITTIMAMENTE E COSTITUZIONALMENTE I RISULTATI DEL REFERENDUM CON L’ULTERIORE VANTAGGIO CHE L’ATTUAZIONE DEI PROGRAMMI ELETTORALI VINCENTI  DARA’ IL POTERE AGLI ELETTI E AL PARLAMENTO DI APPROVARE LE NUOVE LEGGI E/O ABROGARE LE VECCHIE E DI DISPORRE QUANTO NECESSARIO AD ATTUARE GLI INTERVENTI DEI PROGRAMMI VOTATI.      

LA  STRATEGIA  GENERALE LEGISLATIVA NAZIONALE E LA STRATEGIA GENERALE LOCALE. 

Identificate le criticità istituzionali e legislative. furono varate le strategie per combatterle.  L’una “La Strategia elettorale delle correnti  trasversali  per il mandato imperativo vincolante” che presuppone  riforme ed adeguamenti legislativi  di valenza nazionale, l’altra “la Strategia  del fai da Tè”  che grazie ai combinati disposti degli art. 117, 118.119 della Costituzione conferisce la possibilità di indebitamento di Comuni, Regioni, Province  e città metropolitane per gli investimenti  necessari a risolvere  le tante criticità locali.

Per velocizzare l’applicazione pratica di questa strategia è stato necessario  evitare gli usuali  Istituti di Credito, le Finanziarie ed i Leasig.    Ci si rivolse ad investitori privati anche in vista dell’eventuale adozione di un meccanismo finanziario “AURITIANO”.  RECENTEMENTE IL PROGRAMMA STAR TREK  E’ RIUSCITO A DISPORRE DEI MEZZI ECONOMICI NECESSARI  PER   FINANZIARE  UN  CONSIDEREVOLE NUMERO DI COMUNI QUALORA  DECIDANO DI INVESTIRE SENZA ALCUN IMPATTO AMBIENTALE  NELLA PRODUZIONE DI ENERGIA RINNOVABILE NON INQUINANTE E NEL RISANAMENTO AMBIENTALE ED ECOLOGICO. TALE INVESTIMENTO RISOLVERA’ DIRETTAMENTE LE CRITICITA’ PREVISTE ED INDIRETTAMENTE LA DISOCCUPAZIONE E L’INDIGENZA DI TANTI CITTADINI.

Approfondimento (§a)

I DIPARTIMENTI STORICI E LEGALI DEL PICCONE  AVEVANO EVIDENZIATO CHE LA MAFIA DEI PARTITI DEVE ATTUARE PROGRAMMI ECONOMICI E FINANZIARI CHE, ESCLUSA LA DEMOCRAZIA NON PREVEDONO  PROGRESSO SOCIALE ED ECONOMICO PER L’UMANITA’. AVEVANO ANCHE  FOCALIZZATO LE POSSIBILITA’ CHE LA COSTITUZIONE OFFRE PER CONTRASTARLI E COSA FARE. Nell’ambito di tali attività prodromiche abbiamo accertato che oltre 280 membri del Parlamento, numerossissimi Magistrati in carica ed ufficiali delle forze dell’ordine condividono le nostre idee e sono disponibili a mettere in atto la strategia  costituzionale, legittima e democratica del MANDATO IMPERATIVO E DEI DISEGNI DI LEGGE che prevede il sorgere di  partiti TRASVERSALI dalle correnti dissidenti dei partiti tradizionali. Tale programma stabilì che i  dipartimenti legislativi de Il  Piccone ed associazioni aderenti predisponessero e spedissero i Disegni di legge urgenti (§1) a tutte le Istituzioni nazionali e locali (costituzionalmente tenute a provvedere)   onde consentire la sollecita approvazione e la risoluzione improcrastinabile delle criticità. Tale strategia fù ritenuta il preliminare necessario oltre che per procedersi subito al contrasto delle criticità,  anche per mettere in contatto gli aspiranti trasversalisti delle istituzioni con  i riformatori picconiani dei territori e circoscrizioni elettorali, in attesa  che le elezioni politiche forniscano l’occasione di varare LA STRATEGIA TRASVERSALE DELLA TRASFORMAZIONE DEL MANDATO DI RAPPRESENTANZA IN  MANDATIO IMPERATIVO  E  LA RIFORMA DEGLI ART.Costit, 67 e 68.  IN TAL MODO SI RESTITTUIRA’ ALL’ELETTORATO LA SOVRANITA’ NAZIONALE  E LA DEMOCRAZIA   POTRA’ ESSERE INSTAURATA.

XXXXXXXXX

Ho avuto incarico dall’ Associazione il Piccone di trasmettere al maggior numero possibile di persone il seguente messaggio e  qualche informazioni  circa l’associazione e le attività intraprese  e/o da intraprendersi.

IL MESSAGGIO  (in sintesi)

Non è tollerabile il degrado sociale, politico ed economico nè che si rimanga inattivi  osservatori della distruzione dell’ Italia. Riteniamo  dovere di ogni elettore “rivoluzionare” il sistema. Ciò è possibile  pacificamente, costituzionalmente e legittimamente. Basta coordinare la dissidenza e l’astensionismo  degli elettori, con l’insopportazione e la frustazione manifestata da numerosi parlamentari. Siamo a  buon punto: la maggioranza degli elettori e degli uomini onesti delle istituzioni (§) sono consci  che la Democrazia in Italia non si è mai potuta instaurare.    I leaders dei partiti aprofittano delle  discrasie legislative e fattuali (evidentissime) per impedire l’ instaurazione della sovranità nazionale dell’elettorato e quindi della Democrazia. Ad asempio, in cento anni nulla è stato fatto per rimediare alla truffa del mandato di rappresentanza politica e all’introduzione degli art. 67,68 nella Costituzione (§1). Parimenti nulla per contrastare l’astensionismo elettorale malgrado che fin dal 1973 si  fosse accertato che è provocato dalla sfiducia nei partiti, nei loro programmi  e nei loro candiati (§2). Anzi col l’estendersi  dell’astensionismo al  50% dei potenziali elettori, i Partiti con le leggi elettorali  hanno concordato come dividersi tra loro anche i voti mai espressi. E’ la truffa elettorale!   L’astensionismo elettorale e l’inciucio della leggi  elettorali escludono dal voto l’ opposizione, ma conferiscono una parvenza democratica alle taroccate elezioni. Non estendiamo il discorso e tralasciamo le considrazioni circa i meccanismi incostituzionali posti in atto per impedire i legittimi diritti dell’elettorato alla presentazionne diretta dei disegni di leggi, ad indire i referendum sia abrogativi che propositivi:  tutti diritti fondamentali della Democrazia il cui esercizio o è aprioristicamente vietato o impossibile da praticare (§3). Comunque identificate,se non tutte, gran parte delle più gravi criticità istituzionali, legislative e fattuali, nazionali e locali, abbiamo  predisposte le strategie generali e particolari per ovviarvi.

PREMESSE

I vecchi programmi prodromici e preparatorii  sono  la strategia già messa in atto con la raccolta delle sottoscrizioni di indipendenza , di astensionismo elettorale, di obiezione di coscienza  e/o di dissidenza, per dare una valenza elettorale al’astensionismo , all’indipendentismo, ed al dissenso degli elettori rispetto alla politica da anni diretta alla dismisssione della sovranità nazionale ed alla liquidazione delle risorse nazionali. Se sarà impedito che il Popolo, unica istituzione sopravissuta in Italia legittima e sovrana,  esprima democraticamente  la propria volontà, alle prossime elezioni, si farà in modo che mediante schede dissidenti si dimostri l’ incostituzionalità della taroccata maggioranza lobbistica. l’On. Enrico Berlinguer nel 1973 aveva preconizzato, che l’aumentare dell’astensionismo elettorale patologico  avrebbe  acquistato valenza politica stante il prevedibile aumento della disaffezione e sfiducia degli elettori verso i partiti. Oggi stante che l’astensionismo di protesta supera il 50% si può dire che ha raggiumto valenza elettorale.

1§) I Piccoli Passi

politica volta ad ottenere piccoli risultati la cui sommatoria finale porterà al raggiungimento del risultato auspicato, e nel nostro caso  alla concreta restaurazione dei Principi e  Diritti sanciti dalla Costituzione ed al riconoscimento dei Nuovi Diritti Naturali indispensabili per il progresso. Tale politica prevede la strumentalizzazione di ogni situazione  che possa indicare la tendenza all’attuazione di un progresso nella direzione voluta. In tale contesto abbiamo promossao la campagna per il riconoscimento della valenza politica dell’astensionismo elettorale e della dissidenza, le dichiarazioni di indipendenza, il diritto all’obiezione di coscienza, il volontariato di risanamento politico.

2§) Il  Comune Denominatore.

L’inattesa risposta alle prime iniziative, ed i successivi riscontri fornitici dal volontariato  di risanamento politico e dalle aggregazioni  territoriali  ed i successivi sondaggi effettuati col metodo dei grandi numeri ci confermarono che oltre l’80% degli aventi diritto al voto,sono accomunati dalla più completa  sfiducia nei partiti e nelle istituzioni. Questo 80% è composto da un  48% / 52%  di astensionisti elettorali che rifiutano di prestarsi alla burla elettorale: “… Tanto quelli fanno sempre quel che vogliono a dispetto dei programmi” ..”  e di circa un 30% di votanti  dissidenti  che distribuiscono il voto tra tutti i partiti in lista sperando che  il candidato votato sia meno peggio dell’avversario ma certi comunque che: “… la fregatura ci sarà in ogni modo.. sono tutti d’accordo per continuare a fregarci..”. Tali sentimenti e convinzioni sono  comune denominatore  che dà compattezza ed unità all’ associazione oltre e al di sopra di ogni anacronistica ideologia.

La Strategia democratica legislativa

3§) La strategia per le riforme legislative

Le riforme legislative per  l’instaurazione del mandato di rappresentanza imperativo, con quanto ne segue ha trovato condivisione ed apprezzamenti positivi da parte di addetti ai lavori,  in buona fede ed onesti, e di membri del Parlamento, di funzionari delle pubbliche amministrazioni, di giudici in carica, che condividono il nostro pensiero anche circa la necessità di eliminare ogni impedimento all’intervento improcrastinabile sulle criticità e di passare dalle chiacchere ai fatti.  ECCO LA CONVERGENZA TRA CITTADINI TRADITI E MEMBRI DELLE ISTITUZIONI COSTRETTI A TRADIRE.. ECCO LA NATURALE ALLEANZA PER IL SORGERE DEL PARTITO TRASVERSALE PER L’ITALIA  E GLI ITALIANI DALLE CORRENTI DISSIDENTI DEI PARTITI TRADIZIONALI.

LA  STRATEGIA  GENERALE LEGISLATIVA NAZIONALE E LOCALE. GLI ACCORDI E I PROBLEMI.

LA STRATEGIA

Identificate le criticità istituzionali e legislative. furono varate le strategie per combatterle.  L’una “La Strategia elettorale delle correnti  trasversali  per il mandato imperativo vincolante” che presuppone  riforme ed adeguamenti legislativi  di valenza nazionale, l’altra “la Strategia  del fai da Tè”  che grazie ai combinati disposti degli art. 117, 118.119 della Costituzione conferisce la possibilità di indebitamento di Comuni, Regioni, Province  e città metropolitane per gli investimenti  necessari a risolvere  le tante criticità locali.

Per velocizzare l’applicazione pratica di questa strategia è stato necessario  evitare gli usuali  istituti di credito e pubblici finanziatori.    Ci si rivolse ad investitori privati anche in vista dell’eventuale adozione di un meccanismo finanziario “AURITIANO”.  RECENTEMENTE IL PROGRAMMA STAR TREK  E’ RIUSCITO A DISPORRE DEI MEZZI ECONOMICI NECESSARI  PER   FINANZIARE  UN  CONSIDEREVOLE NUMERO DI COMUNI QUALORA  DECIDANO DI INVESTIRE SENZA ALCUN IMPATTO AMBIENTALE  NELLA PRODUZIONE DI ENERGIA RINNOVABILE NON INQUINANTE E NEL RISANAMENTO AMBIENTALE ED ECOLOGICO. TALE INVESTIMENTO RISOLVERA’ DIRETTAMENTE LE CRITICITA’ PREVISTE ED INDIRETTAMENTE LA DISOCCUPAZIONE E L’INDIGENZA DI TANTI CITTADINI LOCALI.

GLI  ACCORDI ED I PROBLEMI.

Accertato che l’immobilismo conservatore delle istituzioni non avrebbe consentito né innovazione né progresso  ci impegnammo nella  ricerca delle leve legali e costituzionali per  promuovere l’attuazione dei programmi volti alla risoluzione dell’emergenze quali il recupero sociale, economico ed ambientale nazionale e locale .

A livello nazionale viene in soccorso l’art.72 della Costituzione, perchè gli accordi coi parlamentari onesti prevedono che i disegni di legge per tali emergenze ottengano la dichiarazione di urgenza ed una procedura abbreviata per l’approvazione. Rimane però il problema che i galantuomini del parlamento per lo più non sono giuristi e che comunque tutto il loro lavoro di parlamentari viene svolto dalle segreterie dei partiti e dai numerosissimi consulenti giuridici al loro servizio, e quindi da una perfetta macchina (ben oliata) alla quale non possono chiedere di collaborare per incepparla.  I DISEGNI DI LEGGI DOVREMO PASSARLI NOI  AI DEPUTATI AFFINCHE’ LI PRESENTINO AL PARLAMENTO.

Per   le emergenze locali ci soccorre l’art,119 cost. ed in particolare l’ultimo comma oltre alle ulteriori disposizioni costituzionali relative al decentramento legislativo ed economico dei comuni, province città metropolitane con la possibilità di legiferare e di indebitarsi ed investire per contrastare le emergenze ecologiche territoriali e sociali. Per le materie sulle quali è possibile intervenire, numerosi comuni  sono disposti  a realizzare alcuni dei programmi proposti.

     

LA STRATEGIA  ELETTORALE PER BAIPASSARE GLI IMPEDIMENTI POSTI AL REFERENDUM PROPOSITIVO OD ABROGATIVO. 

Constatammo che   il mandato di rappresentanza politica e gli art. 67, 68 della Costituzione e la  legge elettorali sono la causa delle principali criticità  istituzionali e legislative. Accertammo che per intervenire sarebbe necessario un referendum abrogativo o propositivo, ma che del primo, se eventualmente ammesso, ne sarebbe disatteso il risultato, e che il secondo   è espressamente escluso. Formulammo, quindi,  la strategia alternativa legittima che potrà trasformare di fatto le prossime elezioni in referendum “esecutivo”. La STRATEGIA consiste nel  COORDINARE LA DISSIDENZA  DEGLI ELETTORI CON QUELLA DEI PARLAMENTARI ONESTI E DIFFONDERE TRA COSTORO L’IDEA DEL PROGRAMMA ELETTORALE UNICO  PER IL MANDATO IMPERATIVO VINCOLANTE, L’ABOLIZIONE DEGLI ART.67,68, E L’OBBLIGATORIETA’ DEL DOVERE DI VOTO RIMANENDO DIVERSI DETTI PROGRAMMI ELETTORALI QUANTO ALLA LISTA DEI CANDIDATI E CIRCA GLI INTERVENTI SULLE CRITICITA’ LOCALI (§a).   IN TAL MODO LE CORRENTI DISSIDENTI DEI PARTITI TRADIZIONALI, REALIZZERANNO I PARTITI “RIVOLUZIONARI TRASVERSALI RIFORMATORI” PER IL MANDATO IMPERATIVO VINCOLANTE(§b). LE PROSSIME ELEZIONI, DI FATTO,  OTTERRANNO  LEGITTIMAMENTE E COSTITUZIONALMENTE I RISULTATI DEL REFERENDUM CON L’ULTERIORE VANTAGGIO CHE L’ATTUAZIONE DEI PROGRAMMI ELETTORALI VINCENTI  DARA’ IL POTERE AGLI ELETTI E AL PARLAMENTO DI APPROVARE LE NUOVE LEGGI E/O ABROGARE LE VECCHIE E DI DISPORRE QUANTO NECESSARIO AD ATTUARE GLI INTERVENTI DEI PROGRAMMI VOTATI.      

LA  STRATEGIA  GENERALE LEGISLATIVA NAZIONALE E LA STRATEGIA GENERALE LOCALE. 

Identificate le criticità istituzionali e legislative. furono varate le strategie per combatterle.  L’una “La Strategia elettorale delle correnti  trasversali  per il mandato imperativo vincolante” che presuppone  riforme ed adeguamenti legislativi  di valenza nazionale, l’altra “la Strategia  del fai da Tè”  che grazie ai combinati disposti degli art. 117, 118.119 della Costituzione conferisce la possibilità di indebitamento di Comuni, Regioni, Province  e città metropolitane per gli investimenti  necessari a risolvere  le tante criticità locali.

Per velocizzare l’applicazione pratica di questa strategia è stato necessario  evitare gli usuali  istituti di credito e pubblici finanziatori.    Ci si rivolse ad investitori privati anche in vista dell’eventuale adozione di un meccanismo finanziario “AURITIANO”.  RECENTEMENTE IL PROGRAMMA STAR TREK  E’ RIUSCITO A DISPORRE DEI MEZZI ECONOMICI NECESSARI  PER   FINANZIARE  UN  CONSIDEREVOLE NUMERO DI COMUNI QUALORA  DECIDANO DI INVESTIRE SENZA ALCUN IMPATTO AMBIENTALE  NELLA PRODUZIONE DI ENERGIA RINNOVABILE NON INQUINANTE E NEL RISANAMENTO AMBIENTALE ED ECOLOGICO. TALE INVESTIMENTO RISOLVERA’ DIRETTAMENTE LE CRITICITA’ PREVISTE ED INDIRETTAMENTE LA DISOCCUPAZIONE E L’INDIGENZA DI TANTI CITTADINI.


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